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Fondi di Confine, strumento da difendere per la montagna

Albertini: «Preoccupano le posizioni della giunta Fugatti influenzate dalla campagna elettorale»


«Il Fondo per i comuni di confine è uno strumento da difendere e, se necessario, migliorare. Nessuno che sia in buona fede può negare l'esigenza di un riequilibrio economico dei territori che confinano con le Province a statuto speciale». Alessio Albertini, consigliere provinciale di Verona e membro dell’esecutivo del Partito Democratico del Veneto è rimasto «sorpreso e preoccupato» dalle dichiarazioni

con cui l'assessore agli enti locali della Provincia di Trento, Mattia Gottardi, ha chiesto una modifica della disciplina del Fondo per i comuni di confine».


«Confido che il presidente Fugatti possa meglio precisare la posizione della Provincia autonoma di Trento», auspica Albertini, «pur comprendendo le inevitabili tensioni legate alla campagna elettorale. Allo stesso tempo è necessario che anche il presidente della Provincia di Verona, Scalzotto e i parlamentari veronesi sappiano rappresentare al ministro Calderoli e all'attuale presidente del Fondo, Dario Bond, la necessità di salvaguardare uno strumento imprescindibile per tutelare la montagna e le persone che vi abitano e lavorano».

«La gestione del deputato PD Roger De Menech negli ultimi anni è stata equilibrata e apprezzata trasversalmente», ricorda infine Albertini. «Occorre continuare su questo percorso, premiando i progetti di qualità, che puntano a contrastare lo spopolamento della montagna e a promuovere realmente lo sviluppo del territorio, e incentivando con lungimiranza l'uso di queste risorse anche in un'ottica di gestione di area vasta, che riguardi tutta la montagna veneta».


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