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Addio David, che la terra ti sia lieve

È morto nella notte, David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli è stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento.

“Addio David, uomo buono, vero democratico”, scrivono i consiglieri regionali del Partito democratico in un post su Facebook.

“Ci uniamo all’unanime cordoglio riportando le ‘parole che non avrei mai voluto pronunciare’ del nostro segretario Enrico Letta. “Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. Il suo impegno ha avuto al centro un’idea della politica come servizio per i cittadini. Il suo impegno principale da Parlamentare europeo e presidente del Pe, quasi un’ossessione, è stato quello di riavvicinare le istituzioni europee ai cittadini, cioè di costruire un legame, di dare dignità all’istituzione Parlamento europeo. Era un nativo democratico e ha cercato sempre di rappresentare questa identità nuova al Paese. Credeva fortemente nell’allargamento del fronte progressista anche su basi nuove politiche, culturali e sociali. Era convinto della necessità di un recupero del sogno di Ventotene. E aveva un’attenzione costante per gli ultimi, testimoniata anche dal fatto che durante la prima ondata di pandemia prese l’iniziativa di concedere un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles come ricovero per donne fragili, dove hanno potuto trovare assistenza dalle istituzioni e pasti caldi”.

Immediato il cordoglio di tutto il mondo politico. La collega Alessandra Moretti scrive così su Twitter:

Con David perdiamo una bella persona, un politico lungimirante, un Presidente indimenticabile. Con David perdiamo un amico. Mancherà all’Italia, all’Europa, a tutti noi. @eurodeputatipd @pdnetwork @TheProgressives #DavidSassoli — Alessandra Moretti (@ale_moretti) January 11, 2022

«Conserverò di lui il ricordo di uomo gentile, equilibrato e sempre pronto a dare un consiglio sincero», prosegue Moretti in una nota. «Ha guidato il Parlamento europeo nel suo momento più difficile, ispirandone il cambiamento verso la solidarietà e la cooperazione tra Stati. Un Presidente sempre dalla parte dei più fragili e degli ultimi, capace di battaglie per i diritti e i valori fondanti l’Europa. In questo momento di dolore un abbraccio alla moglie Alessandra e ai figli Livia e Giulio».

Anche il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni ha affidato a Twitter un messaggio di cordoglio: “David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico ed europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”.

CHI ERA DAVID SASSOLI

Nato nel capoluogo toscano il 30 maggio 1956, ha frequentato da giovane l’Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani. Il padre era un parrocchiano di don Milani e lui ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima di passare a ‘Il Giorno’ e poi alla Rai. Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui è stato anche vicedirettore durante l’era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente del Pe venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo. Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli – giunto alla sua terza legislatura – era uno degli eurodeputati più esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l’intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio. Il 3 luglio del 2019 David Sassoli, all’inizio del suo terzo mandato, venne eletto Presidente dell’assemblea. Nel suo discorso di apertura iniziale, Sassoli ribadì l’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina a ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e l’urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo. Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.

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