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Violenza donne, bene lutto regionale

Martella: «Battaglia prosegua senza abbassare la guardia»



«La proclamazione del lutto regionale in occasione dei funerali di Vanessa Ballan è un segnale da parte delle istituzioni contro la tragedia dei femminicidi, così come è accaduto per Giulia Cecchettin. Deve essere chiaro a tutti che la battaglia contro la violenza maschile e il femminicidio è innanzitutto culturale e deve proseguire, senza abbassare la guardia, imparando dagli errori e aumentando la capacità di tutelare le donne che denunciano, alle quali per prima cosa bisogna dare accoglienza, ascolto e credito».


Lo dice il senatore Andrea Martella segretario regionale del Pd Veneto.


«Come opposizioni – prosegue Martella – nel corso dell’esame della manovra in Senato siamo riusciti a stanziare 40 milioni di euro, la totalità del fondo che il governo ci aveva destinato, per l’educazione all’affettività nelle scuole, la formazione e la specializzazione degli operatori della giustizia, per il piano antiviolenza, i centri antiviolenza e le case rifugio. La strada da percorrere è questa, anche da parte del governo: investire sulla formazione, sulla prevenzione e sulle politiche. Le leggi ci sono, è necessario creare un clima culturale tale per cui una donna che denuncia venga creduta e protetta, con una corretta lettura della violenza e un’adeguata valutazione del rischio che la vittima corre, rafforzando il ricorso alle misure cautelari e al braccialetto elettronico per gli autori dei reati. Solo la formazione e la specializzazione degli operatori della giustizia possono contribuire ad evitare che l’escalation della violenza conduca al femminicidio. Solo un’assunzione collettiva di responsabilità, anche e soprattutto da parte degli uomini, può contribuire al cambiamento culturale necessario per debellare la violenza contro le donne, crimine contro l’umanità».

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