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Ferrovia Verona Rovigo, dal governo fondi per la manutenzione

Il Governo ha risposto all’interrogazione dei tre parlamentare veneti Narduolo, Zardini e Crivellari sulla programmazione delle attività ordinarie e straordinarie per migliorare il trasporto pubblico locale su rotaia. Zardini: “Rimane un problema di esodo dei lavoratori di Sistemi Territoriali” Il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro ha confermato l’aumento delle risorse economiche necessarie a garantire sicurezza e miglioramento dell’efficienza per la tratta ferroviaria Verona – Rovigo. Seppur le funzioni e i compiti di amministrare e programmare in materia di servizi ferroviari regionali sono attribuite alle Regioni (Decreto legislativo n. 422/97 e del Titolo V della Costituzione) al fine di incentivare l’efficienza del settore con il decreto legge 95 del 2012 è stato istituito il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato per l’esercizio del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, con risorse pari a circa 5 milioni di euro anno, corrispondenti a circa il 75 per cento del fabbisogno annuale di settore. Sulla tratta ferroviaria Verona-Rovigo, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) svolge attività di manutenzione ordinaria e interventi straordinari: in particolare, per il prossimo dicembre è prevista l’attivazione del nuovo ACC (Apparato Centrale Computerizzato) di Legnago ed il rinnovo dei binari tra Isola della Scala-Cerea. Per quanto riguarda l’attività di manutenzione fabbricati e decoro, nel 2016 sono stati effettuati lavori di imbiancamento esterni/tinteggiatura interni e di rifacimento copertura e in generale di cura del decoro negli impianti di Villa Bartolomea, Castagnaro, Badia Polesine, Fratta, Costa, Lendinara; in corso d’anno sono previsti interventi nei rimanenti impianti della linea. Infine, RFI dopo l’incontro svolto il 10 febbraio scorso con i Sindaci dei Comuni interessati dalla linea e con l’Assessore Regionale ai Trasporti, ha concordato le azioni congiunte per la valutazione di fattibilità per la realizzazione di opere sostitutive o di viabilità alternativa sui passaggi a livello e la cessione in comodato delle aree delle stazioni. “Prendo atto degli impegni contenuti nella risposta del rappresentante del Governo – ha commentato il parlamentare del Partito Democratico Diego Zardini firmatario dell’interrogazione assieme ai colleghi veneti Diego Crivellari e Giulia Narduolo – apprezzando le iniziative che hanno seguito l’incontro svolto con i Sindaci e la Regione Veneto, tuttavia, ritengo che tutto ciò non sia sufficiente. Oggi il collegamento Verona Rovigo è tratta ferroviaria di certa importanza per traffico, per numero di pendolari e tra le meno servite della Regione. Continuano ad essere centinaia le segnalazioni di disservizi e difficoltà per i viaggiatori, e ciò anche per responsabilità della Regione. Ho evidenziato l’esodo che si sta verificando dei lavoratori di Sistemi Territoriale (la società che gestisce per la Regione il collegamento ferroviario) per altre aziende più remunerative e che assumono a tempo indeterminato. Essendo una partecipata dell’ente regionale , – ha concluso Zardini – Sistemi Territoriali è assoggettata al blocco delle assunzioni, finendo per incidere negativamente sulla mobilità ferroviaria. È necessario che si ponga la massima attenzione sul tema.”

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