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Incidenti lavoro, la Commissione di inchiesta del Senato a Treviso



La Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha svolto il 23 novembre una serie di audizioni presso la Prefettura di Treviso. La missione, sollecitata dai parlamentari del Partito democratico dopo la tragica morte di Anila Grishaj, ha avuto come obiettivo l'acquisizione di elementi informativi riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro nel comparto produttivo regionale e provinciale.


Dopo l'incidente costato la vita alla giovane operaia in una ditta di Pieve di Soligo, nel Trevigiano, il senatore e segretario del Partito democratico del Veneto Andrea Martella aveva chiesto ai senatori Tino Magni e Susanna Camusso, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, di prendere in esame non solo l'accaduto ma l'intero dossier Veneto considerato l'alto numero di incidenti mortali sul lavoro. «Dobbiamo usare», afferma Martella, «tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per affrontare questa vera e propria emergenza, innalzando gli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro, promuovere la cultura della sicurezza e ridurre il rischio incidenti».

Anila Grishaj, giovane operaia trevigiana di soli 26 anni, è stata uccisa da un macchinario che l'ha incastrata e schiacciata, all'altezza del capo, nella ditta di surgelati, a Pieve di Soligo, in cui era vicedirettrice. Si tratta dell'ennesimo incidente sul lavoro in Veneto e dell’undicesima vittima in provincia di Treviso dall’inizio dell’anno. Un macchinario dell'imballaggio, dove la ragazza stava operando, acquisito di recente, per cause in corso di accertamento l'ha colpita, schiacciandole le vertebre cervicali.

«Siamo assolutamente sgomenti di fronte a questa ennesima tragica morte», ha detto Martella. «In Veneto si continua a morire di lavoro ed è un bollettino drammatico. Ancora una volta chiediamo a tutte le istituzioni preposte di passare ai fatti rispetto a questa emergenza che non è ancora una priorità nell'agenda politica del governo centrale e regionale. Il Partito democratico è fortemente mobilitato a fare si che si apra un confronto di merito per incrementare efficacia dei controlli e per promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro che coinvolga l’intera comunità. Di fronte al dolore di una famiglia, dei colleghi, di questa operaia del trevigiano chiediamo una assunzione di responsabilità collettiva».


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