MANIFESTO VALORI
DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL VENETO 

TESTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA REGIONALE L’8 NOVEMBRE 2008

 

Partiamo da qui

 

Art. 3 Costituzione Italiana

“Tutti cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Per costruire in Italia e nel Veneto un futuro di sviluppo e rinnovamento istituzionale

 

Il Partito Democratico – Unione regionale del Veneto nasce come grande forza popolare riformista e trae ispirazione dalle parole della Costituzione, nata dai valori della Resistenza Italiana che, anche nel Veneto, ha conosciuto momenti alti di elaborazione e di azione del pensiero democratico per dare un futuro di libertà, uguaglianza e progresso a tutti, dopo la tragedia del fascismo.

L’art. 3 è al contempo presupposto ed obiettivo perché il Veneto possa avere un’autentica speranza di sviluppo e rinnovamento istituzionale.
Il Manifesto Nazionale dei Valori ha affermato i principi di riferimento per un nuovo corso della politica in Italia: sottolineiamo l’affermazione di condizioni e temi innovativi per una svolta nella politica che guidi il futuro verso uno sviluppo personale, sociale, economico ed ambientale sostenibile, rimetta in moto le energie del Paese, con particolare attenzione alle donne, ai giovani, ai nuovi italiani e rispettoso della cultura delle differenze. In tal senso si assumono importanti impegni, affrontando i temi della partecipazione, dei rapporti economici e culturali da rinnovare, dei diritti e delle responsabilità da potenziare, dell’etica pubblica e della laicità: impegni che il Partito Democratico assume pensando ad un’Italia e ad un Veneto più liberi, più giusti e più prosperi.
Perseguire questo sviluppo significa ridare dignità al lavoro, uguali opportunità alle persone, speranze ai giovani, contrastando la regressione culturale e valorizzando il senso di autonomia e solidarietà, elementi fondanti l’azione politica e sociale del Partito Democratico.

 

Prima di tutto il rigore morale

 

L’azione politica è anzitutto agire nel rispetto di norme che giustificano ogni scelta che interessa i cittadini. Da ciò deriva il principio di legalità, che non tollera eccezioni, né da parte dei cittadini, né da parte di chi si propone come guida politica del paese o di parte di esso.
Per ridare valore alla politica ed alle istituzioni, il Partito Democratico ritiene fondamentale basare la propria identità prima di tutto sul rigore morale, che dovrà essere facilmente riconoscibile nelle donne e negli uomini del Partito Democratico. L’onestà, il disinteresse personale, la trasparenza, il rispetto anche degli avversari politici saranno valori essenziali e necessari attraverso i quali cementare la condivisione di idee e comportamenti per chi opera dentro il Partito Democratico.

La credibilità e l’abbandono di ogni privilegio sono gli unici modi per garantire il principio di legalità e uguaglianza per ridare fiducia alle cittadine e ai cittadini.
In questo contesto diverso è anche il ruolo delle istituzioni locali che rappresentano un sostegno decisivo delle autonomie sociali, vincendo divisioni e corporativismi per favorire la diretta espressione di tutti.

Il Veneto chiede un’azione politica energica e partecipata, fatta di vero federalismo, badando al merito e non al clientelismo: i diritti non sono favori ed il Partito Democratico ne garantisce l’esercizio. Ridurre i privilegi ed i costi si può ed il Partito Democratico si impegna a farlo, dicendo no al cumulo delle cariche, ai doppi, tripli incarichi, al proliferare di commissioni e società partecipate con dispendi inutili di risorse, agli sprechi in genere.

I candidati/e nelle liste, di ogni ordine e grado, dovranno essere espressione del territorio in cui risiedono ed essere personalità irreprensibili sia dal punto di vista morale che politico e non avere pendenze giudiziarie in corso. Nessun iscritto al PD può essere eletto a più incarichi istituzionale e /o pubblici.

Gli eletti nelle liste del Partito Democratico Veneto, ad ogni livello, hanno il dovere di contribuire al sostegno economico del partito in osservanza di quanto disposto dagli statuti nazionale e regionale e dai regolamenti finanziari definiti dai vari livelli territoriali. Chi non dovesse assolvere a tale dovere non potrà essere ricandidato nelle liste del Partito Democratico.

Qualora gli eletti del Partito Democratico del Veneto, nell’ambito delle loro funzioni istituzionali, si trovino a dover procedere a nomine di organi tecnici o amministrativi, si impegnano a seguire criteri e di merito e competenza nonché di trasparenza.

Il riconoscimento e la valorizzazione dell’identità

 

Il Partito Democratico riconosce le caratteristiche della realtà dove opera e organizza l’azione politica armonizzando lo sviluppo economico e sociale con le opportunità territoriali date.
La storia recente del Veneto è fatta di riconosciute e diffuse potenzialità economiche e sociali, che debbono accompagnarsi alla voglia di modernizzazione e progresso, superando l’immagine di un passato che ha visto i veneti poveri e migranti.

Elementi fondanti ed identitari il Partito Democratico li trova nella cultura della solidarietà vissuta e partecipata, nella grande forza del volontariato, laico e religioso, nell’associazionismo sia di tipo culturale che economico, nel contributo delle diffuse forme di mutualità.
La storica tradizione artigianale e manifatturiera, insieme all’etica del lavoro, come elemento culturale di fondo ereditato dalla tradizione legata al mondo agricolo preindustriale, resta il fattore con cui confrontarsi per la valorizzazione dell’identità stessa.

Non si prescinde dalla rilevante struttura produttiva maturata in pochi decenni e patrimonio di tutti per esperienza, conoscenza ed innovazione messe in campo con grande creatività, grazie all’iniziativa imprenditoriale e alle capacità dei lavoratori, anche stranieri, protagonisti di questa eccezionale crescita.

L’identità di un popolo non è solo conservazione del passato, ma apertura verso tutto ciò che ne accresce il bene comune, valore emergente dalla storia ed in continua verifica.
Su queste basi, il Partito Democratico in Veneto si propone forte, innovatore, in grado di promuovere tutte le potenzialità economiche e sociali del territorio, la modernizzazione delle istituzioni, la valorizzazione del lavoro in tutte le sue forme, il potenziamento e la riqualificazione del sistema educativo ed istruttivo.

La salvaguardia e la promozione del patrimonio storico architettonico del territorio e delle città

Il territorio, per il Partito Democratico, è valore da difendere e promuovere.
Le città vanno pensate non solo come strutture metropolitane e nodi strategici dello sviluppo regionale, ma anche come “città del ben stare e della qualità della vita”, che si caratterizzano per una mobilità più facile, per una maggiore sicurezza, per una maggiore salubrità e per un’attenzione particolare rivolta a bambini, anziani e diversamente abili.
La rete dei centri storici, maggiori e minori, su cui si è articolata la struttura urbana del Veneto, va salvaguardata come ricchezza di patrimonio architettonico, storico ed artistico fruibile da preservare. La conservazione del patrimonio culturale e naturale e della tipicità locale è parte integrante delle politiche locali del Partito Democratico di promozione del territorio, anche turistica, volano dello sviluppo sostenibile locale e polo strategico per la competitività internazionale, poiché, nel quadro europeo, il Veneto mostra una naturale vocazione di cerniera fra terra e mare, tra oriente ed occidente, tra l’Europa e gli altri Continenti.
Tutto ciò necessita del sistema della concertazione tra tutti i soggetti presenti, al fine anche di riconoscere come buone pratiche il recupero e la riqualificazione e la razionalizzazione dell’esistente, perché il territorio non è infinito.

 

Un possibile sviluppo ambientalmente sostenibile

 

L’ambiente, composto da una grande varietà di tipi paesaggistici e naturali, alcuni intatti, altri antropizzati ed urbanizzati, molti ancora fruibili, nonostante il pesante tributo pagato ad un certo incontrollato sviluppo, è valore essenziale che va salvaguardato. Il Partito Democratico promuove la relazione armoniosa tra l’ambiente e lo sviluppo economico ed urbanistico, attraverso azioni di governo capaci di pianificare e realizzare gli interventi necessari e urgenti per garantire un futuro all’ambiente e ai cittadini veneti, promuovere la tutela degli ambiti di interesse ambientale riconosciuti anche a livello comunitario, indirizzare la specializzazione e l’innovazione della produzione secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Sviluppo economico con al centro il lavoro in una prospettiva di innovazione e riqualificazione

 

Il Veneto ha conosciuto una crescita progressiva, ora in trasformazione di cui va ricercata la giusta valorizzazione attraverso il riconoscimento di un’identità fatta di impegno, partecipazione e solidarietà, in un sistema di reti (persone, imprese, città) che costituisce il principale fattore di competitività esercitato fra la città diffusa, i distretti ed il policentrismo, in una parola: il modello nordest.

Con questi presupposti il Partito Democratico si propone di rideterminare una crescita economica basata sulla qualità, sulla ricerca e sull’innovazione, perché ad un lavoro povero corrisponde un’impresa povera, e viceversa; responsabilità e merito sono i fattori propulsivi della crescita di un legame virtuoso fra salari e produttività, senza esclusione delle parti sociali, al fianco delle istituzioni.

Il Veneto avverte fortemente il senso di autonomia, sentendolo un valore che nasce dalla consapevolezza di “saper fare”, idea identitaria che acquista riconoscimento nella cultura del lavoro, forte elemento di qualificazione propria. Vanno promosse collaborazione e coesione, in un patto tutto veneto di interdipendenza fra impresa e lavoro, attento alla crescita economica ed al welfare sociale, ad uno sviluppo che sia meno di consumo e più di qualità.

Il Partito Democratico crede in un nuovo patto che deve essere stretto soprattutto con la piccola impresa, spesso di tipo familiare, che nelle realtà veneta si sente soggetto cardine di un’economia che ha saputo dare benessere a molti, ma che adesso richiede un salto di qualità all’interno di un quadro di regole che le dia respiro e possibilità di crescita.
Il Veneto mantiene forte il senso dei valori tradizionali quali lavoro, intraprendenza, famiglia, accoglienza, e riconosce il ruolo essenziale delle istituzioni, per questo è forte la critica verso chi fa politica e amministra senza dare risposte positive, per valorizzare appieno le potenzialità. Un lavoro dotato di diritti e tutele è un importante fattore di competitività in un modello economico e sociale di una regione che connota, anche in questo, il profilo della propria identità.

Il Partito Democratico Veneto è per un patto sociale che produca crescita e produttività; la sfida dell’innovazione è la sfida ulteriore per la valorizzazione del lavoro quale aspetto fondante della libertà e dell’autorealizzazione delle persone. Per questo è importante combattere la precarietà del lavoro che, per le sue modalità e dimensioni, sta assumendo preoccupanti conseguenze sociali. Le morti e gli infortuni sul lavoro, dovuti alla precarietà ed all’intensificarsi di situazioni di sfruttamento, hanno assunto livelli inaccettabili di fronte ai quali il Partito Democratico propone un patto di sviluppo di qualità con al centro la valorizzazione ed il rispetto delle persone.

Il Partito Democratico intende così interpretare la richiesta, ormai diffusa, di nuova governance nell’ambito regionale che sappia collocare la Regione Veneto in un contesto europeo ed internazionale.

Federalismo, sussidiarietà e accoglienza

 

L’autonomia è un’aspirazione ed un valore fortemente sentito nella nostra Regione. Autonomia non significa antipolitica ma assunzione diretta di responsabilità. Il Partito Democratico riconosce la capacità della società veneta di auto organizzarsi in un sistema di istituzioni pubbliche, capaci di andare oltre le divisioni e di stimolare vera cooperazione fra i settori pubblici ed i mercati privati.

Riconoscere le specificità dei territori contribuisce a difendere la montagna veneta, per combattere il suo abbandono ed affidarla ad un futuro di pari opportunità nelle condizioni di vita per la popolazione residente, definendo adeguate forme di governo locale.
Un federalismo solidale passa attraverso la sussidiarietà, valore a cui il Partito Democratico ispira la sua azione politica nella rete sociale, al fine di riconoscere la dimensione regionale e quella di comunità nazionale, in uno spirito di pluralismo consensuale e non conflittuale. Per questo il Partito Democratico propone il reinvestimento delle risorse fiscali, provenienti dalla nostra ricchezza e dalla lotta all’evasione, per progetti mirati che rispondano alle esigenze di categorie deboli e disagiate, oppure di importanti progetti innovativi.

Il Veneto conosce ora, dopo un secolo di emigrazione, per ragioni economiche e demografiche sostanzialmente capovolte, un significativo fenomeno immigrativo. E’ una posizione di grandi opportunità, di espressione economica e culturale, di uomini e donne che in questa terra cercano il loro futuro. Il Partito Democratico Veneto, ben consapevole delle potenzialità che derivano dalla storia e dal ruolo che la stessa Serenissima ha avuto nel Mediterraneo e verso altre culture, lavora perché il tema dell’immigrazione sia affrontato qui ed a livello europeo. Il Partito Democratico deve contribuire alla ricerca di regole comuni ed al loro funzionamento; ciò richiede un profondo impegno culturale per una rivisitazione della stessa idea di convivenza civile e di accoglienza, connaturata alla tradizione veneta, per una comunità di destini che metta in sintonia l’appartenenza alla propria terra con la ricchezza delle etnie e delle culture che in essa vi trovano futuro.

Il Partito Democratico si impegna perché vi siano regole capaci di coniugare le esigenze dell’economia, alla quale gli immigrati danno un contributo decisivo, con quelle della convivenza.
Ancora una volta la pratica della sussidiarietà è utile per affrontare i problemi dell’immigrazione con soluzioni che tengano conto delle sensibilità e delle buone pratiche esistenti da mettere in campo con il “metodo veneto”, già concordato con le parti sociali per definire quantità e modi di accesso degli immigrati, per adeguare e migliorare le condizioni di accoglienza e di vita, per giungere alla cittadinanza di quanti arrivano nel Veneto.

Più diritti e più sicurezza

 

Tutti godono dei diritti di cittadinanza, e la società ha il dovere di garantirne il possesso. Compito del Partito Democratico è far crescere la libertà di ciascuno nell’esercizio dei diritti: “libertà da” per rimuovere dalla sua sfera fattori che ne impediscano l’esercizio; “libertà per” progettare il futuro e cercare la felicità. Ciò significa che ciascuna società, per organizzarsi in modo da armonizzare le diverse idee che in essa convivono e si sviluppano, deve rispettare il pluralismo esistente ed assumerlo come valore fondante la libertà.

La libertà è effettiva se con essa è garantito il principio di legalità quale valore assoluto ed universale: il suo rispetto impegna tutti e per questo è importante uno straordinario sforzo culturale ed organizzativo. Il Partito Democratico riconosce la sicurezza come un bene sociale ed un diritto essenziale per le cittadine ed i cittadini, contro le paure che, specie nei confronti degli immigrati, sono sempre più legate a precarietà e clandestinità che vanno combattute. Il Partito Democratico si impegna a sostenere gli enti locali nelle funzioni che sapranno mettere in atto, convinto che lo Stato debba essere tempestivo nei processi e dare attuazione alle pene ed alle sanzioni che conseguono ai reati.

 

Un prioritario impegno per migliorare istruzione, ricerca, formazione e servizi

 

Per il Partito Democratico è cruciale lo sviluppo di un sistema di istruzione e di formazione di qualità, basato sul diritto allo studio universalmente garantito, per offrire a tutti pari opportunità nell’accesso alla scuola, al riconoscimento ed alla valorizzazione dei talenti. I percorsi scolastici e formativi sono una priorità da estendere nell’età adulta, in un’ottica di formazione e crescita per tutto l’arco della vita. I legami fra università, istituzioni scolastiche, parchi scientifici e centri di ricerca, centri di formazione professionale ed agenzie formative vanno resi fruttuosi e non solo speculativi, affinché costituiscano il motore dell’innovazione, del sistema produttivo e dei servizi pubblici.

L’obiettivo del Partito Democratico è mantenere una scuola all’altezza dell’Europa per le buone pratiche raggiunte, in grado di offrire uno sviluppo di abilità e competenze spendibili in un contesto produttivo e sociale internazionale ed interculturale. Il Partito Democratico riconosce il carattere fortemente socializzante della scuola, luogo primario di cultura, relazione ed incontro.

Il Partito Democratico Veneto sostiene la ricerca mediante investimenti e partners nelle imprese che crescono nell’innovazione. I giovani “cervelli” sono una vera opportunità che non va lasciata (s)fuggire e vanno trovate, nel Veneto, le risorse e le possibilità per formare feconde comunità di ricerca e pratica. Riconoscere il merito significa non lasciare ne’ alla precarizzazione, nè all’occasionalità il lavoro di ricerca dei giovani studiosi.

La formazione e l’alta formazione, spesso di competenza regionale, devono godere delle risorse loro destinate, in un sistema che sia meglio definito e orientato verso settori specifici, scelti come prioritari a fronte di validi progetti di sviluppo.
Accanto alla ricerca si riconosce il welfare quale strumento in grado di garantire un integrale sviluppo della Regione.

Il Veneto è una delle Regioni in cui la sanità ed altri servizi pubblici sono riconosciuti e strutturati ai massimi livelli. Il diritto alla salute per tutti è un valore autentico, non un business; per questo il Partito Democratico si impegna, nel riconoscimento della dignità della malattia, a contrastare la tendenza delle prestazioni sanitarie a due velocità, a seconda delle possibilità economiche, mentre l’alto tasso di invecchiamento, uno dei più elevati nella media italiana, impone il riformulare una rete di servizi di qualità per gli anziani articolata nel territorio, quale investimento sociale e di benessere per tutti.

Il valore fondante della partecipazione

 

Il Partito Democratico nasce come espressione diretta di democrazia dalla partecipazione attiva di milioni di cittadine e cittadini che hanno avviato questo percorso, tantissimi anche nel V eneto.
Per questo, coniugare il federalismo alla partecipazione, diventa un altro valore su cui il Partito Democratico fonda la nascita e la sua azione politica ed amministrativa. Una democrazia partecipativa va costruita sviluppando a tutti i livelli una cultura ed una pratica dell’incontro e del dialogo, con modalità trasparenti che consentano decisioni pubbliche condivise fra cittadine e cittadini, aderenti ed eletti. Il Partito Democratico fa della partecipazione una finalità politica, mentre per l’elaborazione, delle politiche di interesse strettamente locale va privilegiato, ancora una volta, il principio di sussidiarietà, attraverso un processo permanente in cui le strategie partecipative siano di volta in volta adattate e costituiscano un processo irreversibile.

Gli eletti nelle liste del Partito Democratico Veneto, ad ogni livello, hanno il dovere di rendere conto agli iscritti e agli elettori della loro attività, utilizzando gli strumenti e le forme di comunicazione più efficaci.

 

Il futuro con le donne ed i giovani

 

Il Partito Democratico si fonda su di un progetto etico e politico in grado di coinvolgere tutta la società, consapevole che ciò non è finora accaduto, ed è orgoglioso di essersi presentato al Paese nel segno di una novità epocale che non è solo simbolica: la presenza paritaria delle donne per una valorizzazione della cultura della differenza di genere. Questo determina, necessariamente, un ripensamento della politica per un futuro di scelte coerenti e paritetiche nelle candidature, negli incarichi, nelle amministrazioni, dentro e fuori il partito: una vera condivisione di responsabilità.

Così si realizza un passo in più verso il compimento democratico, fatto di partecipazione e valorizzazione di tutti, passando dalla politica delle quote alla politica di qualità. Il Partito Democratico crede in un rinnovamento vero, irrinunciabile che trae origine da un ripensamento radicale delle relazioni interpersonali, del rapporto fra lavoro e cura, fra responsabilità individuale e collettiva che porterà sicuri benefici in un cambiamento culturale. Ciò segna un processo irreversibile per una società ed una politica di pari opportunità e per una forte valorizzazione di genere. Anche nei processi di integrazione le donne hanno dimostrato di saper dare i maggiori contributi per un cambiamento di convivenze sociali positive, avvantaggiandosene per prime e credendo nell’investimento.

Il Partito democratico rileva che l’occupazione femminile, anche in Veneto, è ancora sottorappresentata, come quella giovanile; di conseguenza pensa ad una politica coerente alla sua impostazione per realizzare politiche attive del lavoro, rivolte alle donne, insieme ad altre azioni positive in loro favore, e verso i giovani.

La partecipazione dei giovani è un altro elemento e valore di novità del Partito Democratico: l’esperienza è importante tanto quanto l’originalità e l’innovazione. La responsabilizzazione dei giovani passa dalla fiducia che si ripone nelle loro capacità e nella voglia di maturare dentro un processo politico e sociale che li veda soggetti attivi a pieno titolo. Non c’è una politica dei grandi ed una dei piccoli, bensì la politica fatta insieme, in un percorso di rispetto reciproco e di compensazione. Il Partito Democratico anche su questo è pronto a scommettere: puntando su sviluppo, ambiente, lavoro, integrazione, educazione, ricerca ed innovazione. I giovani fanno bene alla politica e il Partito Democratico ha bisogno di loro per superare i pericolosi meccanismi di precarizzazione nel lavoro e nella società, che producono conseguenze di destrutturazione sociale e frustrazioni inammissibili.

I dati della crisi demografica, in Italia come nel Veneto, evidenziano l’incertezza nel futuro e le preoccupazioni sociali; se si vuole raddrizzare la piramide sociale bisogna agire in fretta. L’inversione di tendenza, ha bisogno di forti investimenti sociali, solidi e duraturi, strutturati e incardinati nel sistema economico e di welfare. Solo la sicurezza personale e nel lavoro, come dimostrano altri paesi europei, spinge le donne ed i giovani a scommettere sul futuro, decidendo anche di diventare genitori.

 

L’impegno del Partito Democratico Veneto per un futuro di pace e sviluppo

 

Il Partito Democratico si richiama alla Costituzione Repubblicana, la difende, la applica, perché è guidato dall’idea di una convivenza unitaria e plurale e dall’obbiettivo di costruire una nuova classe politica dirigente. I veneti stanno dentro questo processo di cambiamento che si ispira ai valori costituzionali di democrazia e laicità, intesa come spazio pubblico di libero confronto.

Il Partito Democratico saprà disporre delle loro energie, morali e materiali, animato da un impegno di sviluppo e di volontà di costruzione di pace in cui i processi di globalizzazione internazionali, vicini e lontani, richiederanno risposte e decisioni collettive sia nel campo economico, dei diritti umani e della giustizia sociale.

Il Partito Democratico Veneto riconosce la pace come valore assoluto e necessario ad ogni forma di convivenza e sviluppo civile. Il Partito fonda le sue radicisull'art. 11 della Costituzione e si impegna ad organizzare tutte le forme di attuazione territoriale dei principi in esso enunciati.